Qualche giorno fa ho visto al cinema il film Elvis di Baz Luhrmann. Solitamente i film biografici si rivelano spesso una delusione per me, ma non è stato questo il caso. Questo film mi ha conquistata e mi è tornata una voglia pazzesca di rivedere tutti i luoghi della vita di Elvis Presley.

Sì perché nell’agosto del 2019 ho attraversato il profondo Sud degli Stati Uniti d’America passando per stati come Tennessee e Mississippi e l’altra sera durante il film ho ripercorso lo stesso viaggio. Mi sono rimmersa nei ritmi blues, jazz, gospel, country e naturalmente rock’n’roll e negli eventi storici segnati dalla lotta alla segregazione raziale attraverso il racconto della vita di questo artista leggendario che non ha bisogno di presentazioni.

Nel turbinio di ricordi, ho sentito il bisogno di trasmettere quest’emozione e farla vivere anche a voi. Mi rituffo nel sud degli Stati Uniti, riaprendo il mio diario di viaggio e illustrandovi i luoghi in cui possiamo continuare a vivere il mito di Elvis, Re del Rock’n’Roll.

1) Casa Natale di Elvis

Elvis Aaron Presley nasce l’8 gennaio 1935 a Tupelo, Mississippi, in una delle tipiche shotgun shack, letteralmente un capanna i cui muri non resisterebbero a un colpo d’arma da fuoco. La famiglia era stata costretta a trasferirsi e condurre uno stile di vita umile in una zona molto povera a causa dei guai finanziari del padre.

In Mississippi, Elvis cresce come unico bambino bianco in una cittadina di neri. I genitori Vernon e Gladys, provati dal lutto del gemello Jesse che muore alla nascita, ripongono in Elvis tutte le loro speranze, ricordandogli sempre che “chi sopravvive, porta in sé la forza di due uomini”.

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Qui Elvis respirerà i ritmi blues, gospel e country, tenuti ben nascosti dalle comunità afroamericane perché considerati scandalosi dal puritanesimo dei bianchi conservatori. È in questa atmosfera che si sviluppa il suo talento di cantante bianco dalla voce nera.

2) Sun Studio

Si tratta di una tappa fondamentale (ingresso: 15$, visita guidata solo in inglese, parcheggio sul retro). La visita guidata si svolge in sole 2 stanze, ma vi terrà per 45 minuti incollati all’ascolto. Entrerete nel celebre studio di registrazione che ha visto scoprire il talento di Elvis Presley, ma anche di artisti come Johnny Cash, Jerry Lee Luis, Carl Perkins e B.B. King.

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La guida svela numerosi aneddoti coloriti e poco noti, di quelli che fanno impazzire i fan. Ci troviamo nel luogo in cui è nato il Rock’n’Roll e in cui il suono “da chitarra elettrica” è stato inventato “accidentalmente” adagiando una banconota da un dollaro sotto le corde della chitarra.

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Elvis con Sam Phillips e la sua preziosa assistente Marion Keisker, che per prima notò Elvis
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Lo studio di registrazione rimasto intatto, incluso il microfono

Si racconta che agli esordi Elvis era stato accorpato ad altri musicisti per creare una band e che da una sua crisi isterica dovuta a uno scontro col suo primo manager e fondatore di Sun Studio, Sam Phillips, sia nata una delle sue canzoni più veloci e ritmate.

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La scrivania di Marion Keisker, assistente di Sam Phillips
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Parte così il mito di Elvis, che però il manager Sam dopo soli 5 album è costretto a svendere a una nuova etichetta, la RCA Records, per “soli” 35 milioni di dollari, ignaro che l’artista in futuro avrebbe potuto fruttargli una fortuna ben maggiore.

Million Dollar Quartet

Il 4 dicembre 1956 la sala di registrazione sarà testimone di uno straordinario incontro tra Elvis, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e Carl Perkins. Elvis, ormai affermato e sotto contratto esclusivo con l’altra etichetta, passa dalla Sun Studio a salutare il vecchio amico Sam e trova anche gli altri. È un momento di ritrovo e festa e inizia quasi per caso un privatissimo show che dura per ben 5 ore. Uno dopo l’altro si esibiscono tutti. Sam non si fa scappare l’occasione e, illegalmente e all’insaputa dei protagonisti, registra  tutto. La traccia audio rimarrà lì segreta, inutilizzata e inutilizzabile per decenni, fino al 1981 in cui verrà pubblicata in Europa e successivamente in USA e passerà alla storia come il Million Dollar Quartet (il Quartetto da 1 milione di dollari). La famosa foto qui sotto risale a quel giorno.

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Million Dollar Quartet, 4 dicembre 1956

3) Beale Street, Memphis

Strada storica di Memphis, che racchiude in sé l’essenza del blues.

Se su Hollywood Boulevard a Los Angeles potrete sognare leggendo sulle stelle in terra i nomi dei divi del cinema, qui a Beale Street troverete le note musicali con i nomi delle icone della musica.

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Le note musicali di Beale Street

Se volete godervela al massimo del suo splendore, dovete venire durante la Elvis Week ovvero la settimana di festeggiamenti commemorativi che si svolge a cavallo del 16 agosto, giorno della morte di Elvis avvenuta nel 1977.

La via è piena di negozi di souvenir e cimeli musicali di ogni tipo. Mi sorprendo a notare anche oggetti legati alla cristianità, come croci, magliette e quadri con frasi della Bibbia, che fanno intuire lo smisurato attaccamento alla chiesa evengelica, ma anche una certa tendenza al fanatismo.

Qui ogni angolo parla di musica e, se la voglia di fare le ore piccole non vi manca, potrete spingervi nei numerosi locali di musica dal vivo come il Rum Boogie Café. Per entrare è obbligatorio esibire all’ingresso il passaporto – sotto i 21 anni non si è ammessi – e spesso c’è una tariffa d’entrata oltre alla consumazione obbligatoria. Potreste sentirvi chiedere dal bartender “do you wanna start a tab or pay now?” ovvero se pagate subito oppure volete tenere un conto aperto, il che fa capire la tendenza al consumo di alcol. Godetevi i vostri drink e il blues dal vivo che, sono sicura, anche nel meno considerato dei locali, qui non vi deluderà. Ah! Non dimenticate di lasciare una mancia anche alla band!

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Beale Street
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Rum Boogie Café

4) Graceland

(Ci sono pacchetti diversi a prezzi diversi a partire da 77$. Durata della visita variabile.)

Elvis, ormai artista affermato divenuto ricchissimo acquista la tenuta di Graceland, nel sud della città di Memphis sulla highway 61, in cui va ad abitare con la moglie Priscilla, la figlia Lisa Marie e i genitori.

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Ingresso di Graceland

L’ingresso a Graceland ha un costo piuttosto alto, ma è pur vero che ci si trova in un luogo unico (e chi lo cura lo sa bene!). Quindi dopo un po’ di proteste legittime (che ben capisco…) probabilmente finirete per entraci comunque.

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Lasciata la macchina, una navetta vi porterà direttamente davanti alla casa. Dotati di ipad e cuffie, l’audioguida in italiano vi condurrà tra il lusso e le stravaganze delle varie stanze della casa. Il tour non include la camera da letto di Elvis e il bagno in cui il 16 agosto 1977 è deceduto. Sarà invece possibile visitare la tomba di Elvis e di tutta la sua famiglia.

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La tomba di famiglia a Graceland
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Il jet privato di Elvis che porta il nome della figlia Lisa Marie

Solitamente sono inclusi anche gli ingressi all’Elvis Presley’s Memphis Entertainment Complex che comprende vari musei e l’esposizione delle auto e dei jet privati di Elvis.

5) Lorraine Motel

Questo luogo riguarda Elvis in modo indiretto. Sempre a Memphis si trova il Lorraine Motel dove il 4 aprile 1968 Martin Luther King venne assassinato con un colpo sparato dall’edificio davanti. Oggi è diventato sede del Museo Nazionale dei Diritti Civili ed è una fermata obbligata, se siete a Memphis. Il film spiega bene quanto Elvis rimanga turbato dall’assassinio avvenuto a poche miglia da Graceland e da questo episodio nascerà la canzone If I Can Dream che richiama il famoso discorso di Dr King “I Have A Dream”.

Il balcone della stanza 306 del Lorraine Motel, dove fu assassinato Martin Luther King

6) Las Vegas

Non posso non citare la città che ha ospitato le performance dell’artista per così tanti anni. Il suo palco esclusivo a Las Vegas è stato all’International Hotel (oggi Westgate Las Vegas Resort and Casino). Ecco perché tutt’oggi il mito di Elvis a Las Vegas è più vivo che mai con sosia di Elvis in ogni angolo della città. Potrete scegliere tra Elvis che offrono performance canore, Elvis che propongono foto ricordo nelle sue famose pose elastiche ed addirittura Elvis in versione officiante di matrimonio con licenza di sposare! Buon divertimento!

Ci sarebbe ancora moltissimo da dire su quest’icona immortale, ma lascio parlare i luoghi.

Il film Elvis di Baz Luhrmann è stato una vera sorpresa ed è un ottimo modo per approcciarsi a un viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti. Vi assicuro, non è un viaggio per i soli appassionati del genere. In questi luoghi rivivrete il mito di Elvis, ma anche molto molto altro.

Spero di avervi messo un po’ di curiosità e di avervi contagiato con l’emozione che ho provato io con questo imprevisto salto nel passato!

Come direbbe Elvis… I’m ALL SHOOK UP!

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